La storia del Pampepato di Ferrara
Secondo la tradizione ferrarese, l’origine del Pampapato di Ferrara (o Pampepato) sembrerebbe risalire al XVII secolo ed essere legata all’ambito del convento delle monache di clausura del Corpus Domini di Ferrara.
Qui, intorno al XVII secolo, le monache, traendo ispirazione da un’antica ricetta riportata nel libro del grande cuoco di corte Cristoforo da Messisburgo, iniziarono a preparare un pane speziato da inviare come omaggio agli alti prelati durante le festività natalizie.

Alla Corte degli Estensi un panpepato era infatti già noto ed apprezzato, poiché vi era l’abitudine di servire al termine di sontuosi banchetti nobiliari dolci assimilabili a veri e propri pani a base di spezie. L’originaria ricetta speziata, in uso presso la Corte Estense, fu poi rielaborata in tempi più recenti da abili pasticceri ferraresi, in seguito alla scoperta del Cacao, ancora sconosciuto nel 1500.
Il Pampapato si caratterizza ancora oggi per la sua forma a “calotta” che ricorda la “papalina”, il classico copricapo cardinalizio, interamente ricoperto di cioccolato fondente, e per la presenza all’interno di spezie, frutta candita, frutta secca, zucchero e cacao. La presenza delle spezie e la copertura di cioccolato fondente caratterizza il gusto e il profumo di questo dolce che riesce a distinguersi dagli altri pani speziati per ricchezza degli ingredienti e per la sontosità dei sapori.

Grazie a queste caratteristiche, il Pampapato ha sempre goduto di una grande reputazione, tanto ricco da essere ritenuto un dolce degno di un Papa, e per questo offerto in dono ad alti prelati, ecclesiastici e nobiltà di Ferrara. Quest’usanza insieme all’importante presenza di spezie fin dalla ricetta originaria spiegano l’etimologia del dolce e la coesistenza delle due denominazioni “pampapato” e “pampepato”, entrambe corrette e di uso comune.
Un abile pasticcere nel 1902 avviò a Ferrara un laboratorio di pasticceria nel pieno centro storico della città, rilanciando l’antica ricetta tradizionale. Fu un grande successo, tanto che anche altri pasticceri, fornai e laboratori dolciari iniziarono a prepararlo facendo così diventare il pampapato il dolce simbolo di Ferrara, oggi gradito dono in qualsiasi periodo dell’anno.
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